educazione, famiglia

Perchè solo con me…?!

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“Era tranquillo fino a che non sei arrivata…!” Quante volte avete sentito questa frase nell’andare a prendere vostro figlio/a all’asilo, dai nonni, parenti o amici?

In testa cominciano interrogativi sul perchè fa i capricci solo con me? Sarò una buona madre?

Partiamo dal presupposto che il capriccio si presenta perchè il bambino ha un esigenza in quel momento, che sia giusta o sbagliata è un altro conto, ma comunque questo bisogno è reale; può essere una richiesta di amore, di attenzione, o sente che dall’altra parte qualcosa non va, sente che non c’è serenità e, anche se si fa di tutto per creare intorno a lui un ambiente tranquillo, il bambino capisce che è solo apparenza e quindi invia questo segnale di allarme attraverso il capriccio.

Detto ciò torniamo al “conservo il capriccio solo per la mamma”, il bambino ha il bisogno che il genitore o comunque l’adulto gli dica NO, con fermezza e decisione, ha bisogno delle regole, per lui questo è sinonimo di sicurezza e amore; chi è quindi la persona che gli da regole, è decisa e ferma in ciò che fa? La mamma, ed è con lei che il bambino si sente libero di poter sfogare ogni sua emozione e sensazione.

La psicologa infantile Heather Wittenberg in un intervista dice:

I bambini riservano il loro meglio – e il peggio – per noi, come genitori. Sono il loro “vero sé” con noi. Ci vuole energia per ‘essere bravi’ e seguire le regole, specialmente per i bambini piccoli, così quando arrivano a casa lasciano tutto fuori.

Secondo la psicologa quindi, se i bambini sono educati a scuola, con i nonni, amici e coetanei e invece con noi a volte esprimono il peggio di loro,allora, vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro, vuol dire che abbiamo creato uno spazio sicuro per i nostri figli per essere naturali . Apriamo e chiudiamo un breve parentesi, ovviamente si sta parlando di capricci che non superano certi limiti (ad esempio, le mani addosso) altrimenti si parla di un problema di educazione o  un disagio di qualche tipo.

Detto ciò, mamma, non dare importanza a chi ti dice che tuo figlio con te è un piccolo “diavoletto” perchè è la prova che tu sei il suo porto sicuro.

 

Educatrice risponde

 

 

 

 

 

 

 

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