educazione

Montessori: alcuni principi per educare bimbi felici

 

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Chi di voi ha provato il metodo Montessori per educare bimbi felici?

Maria Montessori, filosofa, educatrice, pedagogista, medico, scienziata e neuropsichiatra infantile è stata ed è ancora oggi una delle donne più rilevanti di tutti i tempi. Il suo metodo educativo, adottato in tutto il mondo, nelle scuole, istituti e case, mette al centro dell’apprendimento il bambino con i suoi bisogni di scoprire e conoscere.

Il vero motore dell’apprendimento è la curiosità, essa infatti stimolerà il bambino alla conoscenza dell’ambiente che lo circonda, senza alcun timore.

I bambini devono essere lasciati liberi di scegliere con e come giocare, senza essere limitati o frenati da noi genitori, perchè ogni esperienza è occasione di apprendimento e crescita.

Di seguito elencheremo alcuni principi del metodo montessoriano, che possono essere di guida o aiuto a tutti i genitori o insegnanti:

  • AMBIENTE E ORDINE: la Montessori credeva che i bambini imparassero meglio in un ambiente ordinato e a loro misura. Creare appositi contenitori accessibili al bambino, in modo tale da potervi riporre i giochi dopo averli usati, li aiuterà a capire l’importanza all’ordine e li abituerà ad esso.
  • LIBERA SCELTA: come dicevamo prima, i bambini apprendono di più se lasciati liberi di scegliere, che non significa fargli fare ciò che si vuole senza regole, ma dargli la libertà di capire la cosa giusta da fare.
  • STIMOLARE L’INTERESSE: l’ambiente in cui gioca il piccolo, dovrebbe essere vario e ricco di tanti materiali con i quali creare, libri, figure e molto altro.
  • LA RICOMPENSA: Maria Montessori era contraria al metodo delle punizioni o dei premi, perchè riteneva che la ricompensa stessa stava nell’aver appreso; il premio è riuscire a raggiungere l’obiettivo.
  • GRUPPI DI ETA’ DIVERSE: Uno dei principi alla base del metodo montessoriano è proprio quello di lasciare interagire bambini di età diverse in modo che imparino gli uni dagli altri.
  • IL RUOLO DELL’INSEGNANTE: quest’ultima non deve dirigere e ripetere di anno in anno argomenti imparati a memoria, ma deve essere stimolante e coinvolgente, i bambini non devono ascoltare l’argomento, ma devono essere l’argomento.
  • OSSERVATE IL BAMBINO: osservate e accompagnatelo in tutti gli stati della sua crescita.
  • NON PARLATE MALE DI LUI: non criticatelo, diventerebbe un adulto frustrato.
  • INCORAGGIATELO: sottolineate ciò che c’è di positivo nel suo comportamento, rafforzerete la sua autostima.
  • ASCOLTATELO SEMPRE: non ignoratelo quando vi parla, crescerà avendo fiducia in se stesso.
  • INDIPENDENZA ED AUTODISCIPLINA: i bambini con il tempo impareranno a riconoscere ciò che gli piace e li appassiona. Ogni bambino è diverso.
  • AIUTATELO A FARE DA SOLO: anche il semplice vestirsi, lavarsi le mani, bere è fonte di apprendimento…sbaglierà, ma grazie a questo imparerà ad assumersi le responsabilità delle propri azioni.

 

Educatrice risponde

 

 

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