educazione

Il difficile mestiere del genitore

download (2)Essere genitore forse, o meglio sicuramente è il mestiere più difficile al mondo; non esiste una scuola che ti prepara, ti spiega e ti rilascia il “diploma del perfetto genitore”.

Apro e chiudo una piccola parentesi: quando si diventa genitori si cerca di rispondere ad aspettative forse più grandi di noi, si desidera essere padri e madri perfetti, quelli che avremmo voluto avere accanto, o quelli che per tutta una vita abbiamo idealizzato.

Ma questo desiderio di dover fare, dover essere il genitore perfetto, non deve distoglierci dall’essere prima di tutto un uomo e una donna, con le nostre esigenze i nostri istinti e i nostri desideri.

Ciò non significa prediligere un aspetto rispetto che un altro, ma credo che per essere un buon padre ed una buona madre bisogna in primis essere soddisfatti di noi stessi come essere umani, perchè questa insoddisfazione involontariamente potrà danneggiare proprio i nostri figli.

Ricordiamo, che se vogliamo dare un esempio a nostro figlio, dobbiamo mostrargli prima di tutto come diventare un uomo o una donna che come diventare un genitore.

Chiusa questa piccola parentesi torniamo al rapporto genitori/figli: quando eravamo bambini noi, l’educazione era improntata sul devi e non devi, senza dare molte spiegazione; per fortuna oggi invece, forse anche grazie all’evolversi della società, i bambini necessitano di una spiegazione, di un dialogo; infatti proprio quest’ultimo non deve mai mancare all’interno di una famiglia.

Dialogare e ascoltare il proprio figlio deve essere alla base di questo rapporto; un pianto, un capriccio, una qualsiasi forma di ribellione nascondono al proprio interno una necessità di esprimere un disagio o dispiacere; impariamo ad ascoltare, non solo con l’udito ma anche con la vista, perchè gli atteggiamenti, i gesti e comportamenti dei nostri figli parlano. e forse anche molto meglio delle parole.

Cosi facendo li aiuteremo a farsi conoscere, perchè loro non sono noi da piccoli, ma sono nuovi individui, con un loro pensiero e un loro carattere: e noi proprio insieme a loro impareremo ad essere genitori, giorno dopo giorno.

Ovviamente gli errori saranno frequenti, ma il bambino, tranne in casi rari, non li noterà nemmeno.

La vita è difficile e complicata, questa società ci presenta continue sfide da affrontare, quindi è opportuno cercare di non crearci ansie e problemi inesistenti; dico questo perchè molto spesso il genitore di oggi è un genitore iperprotettivo, chiude il proprio figlio nella famosa “campana di vetro” evitandogli di far commettere qualsiasi tipo di errore.

Ma tale comportamento è a mio parere errato, poichè proprio come noi genitori che attraverso gli errori impariamo, anche ai nostri figli dovremmo dare tale possibilità.

Ciò non vuole dire non vegliare su di loro o essere menefreghisti, ma semplicemente camminargli accanto, perchè forse è proprio questo il rapporto genitori/figli: un viaggio da fare insieme, gli uni accanto agli altri.

 

Giuseppina Biafora

 

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