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QUANDO IL MATRIMONIO ENTRA IN CRISI

anger-1226157_960_720Con il termine matrimonio, si intende un “unione tra uomo e donna realizzata in modo tale che i figli, partoriti dalla donna, siano riconosciuti come figli legittimi dei coniugi”[1].

Nel mondo occidentale, l’instabilità coniugale, è divenuta un fenomeno centrale della vita sociale, determinando nuove forme di aggregazione familiare, modificando il corso di vita dei soggetti direttamente o indirettamente coinvolti, influenzando il loro grado di benessere.

Nella società italiana, nonostante la forza dei vincoli tradizionali, comportamenti prima ritenuti marginali si stanno diffondendo rapidamente. Il quadro demografico della crescente instabilità familiare in Italia può essere così sintetizzato: ogni anno, nel nostro paese, circa mezzo milione di persone, sceglie di unirsi in matrimonio. Sulla base dei dati rilevati presso gli uffici di Stato civile dei Comuni italiani, nel 2005 sono stati celebrati poco più di 250 mila matrimoni, un numero in continua diminuzione dal 1972, anno in cui, si sono registrate poco meno di 419 mila nozze, ad eccezione di un lieve recupero nei primi anni[2].

In base a questi dati, si può notare come, questa istituzione quale il matrimonio, stia attraversando una fase di crisi.

Un tempo, ormai toppo lontano, il matrimonio (e quindi la famiglia) nasceva con la convinzione che durasse tutta la vita; i problemi, le difficoltà, i litigi erano presenti, ma forse, si affrontavano in maniera diversa. Oggi qualcosa è cambiato, basta una piccola crisi, anche nei primi mesi di convivenza, per mandare tutto all’aria. La separazione, seguita dal divorzio non è più uno scandalo, ma una moda. I matrimoni duraturi ormai fanno parte del passato, il presente è governato dalle continue richieste di divorzio, ormai procedura che non comporta più nessuna difficoltà di ordine sociale, si da più importanza all’individualismo, invece che alla vita comune, per cui, di fronte ai problemi, si preferisce la soluzione della separazione ritenuta più comoda.

Le cause che portano ad una crisi del matrimonio, partono da un declino dei valori religiosi, concezione diversa della felicità di coppia, ad uno sviluppo e trasformazione economica che hanno favorito l’ingresso della donna nel mondo del lavoro, rendendola indipendente dall’uomo[3].

[1] Saraceno C., Sociologia della famiglia, il Mulino, Bologna 1988.

[2] www.istat.it , Il matrimonio in Italia: un istituzione in mutamento, anni 2004-2005.

[3] Argomento del prossimo capitolo.

 

Giuseppina Biafora

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